sabato 1 febbraio 2014

Rinnovamento di una tradizione editoriale: intervista a Chiara Capone

Credo che il nome Capone sia presente nelle librerie di ogni serio studioso di astrologia nel nostro paese. Un'importante tradizione editoriale che oggi si rinnova ad opera di Chiara Capone che gentilmente ci ha concesso questa intervista dalla quale traspaiono entusiasmo e sensibilità.

Le Edizioni Capone sono da oltre 40 anni un punto di riferimento per gli amanti dell'astrologia. Non posso fare a meno di chiederti cosa significhi confrontarsi con questa storia editoriale e con l'opera di tuo padre Federico, personaggio chiave che ha avuto un ruolo fondamentale nella vita astrologica del nostro paese.
In Italia, negli anni '70, quando Federico Capone fondò l'omonima casa editrice c'era poco materiale su cui studiare l’Astrologia. Si traducevano i saggi dei colleghi francesi, si pubblicavano manuali e testi introduttivi, per conoscere il significato di pianeti, segni, e case, e quelli di approfondimento per i più esperti. Potrei paragonare l'attività di mio padre di quel periodo ad una florida fucina operosa; il suo intento era propulsivo, coraggioso, le idee erano vivaci e c'era molto da dire, da fare e da scrivere, tanto che la sua attività divenne un punto di riferimento nel panorama astrologico italiano.
Federico Capone iniziò nel 1947 lo studio dell'Astrologia e, in tutti gli anni a seguire, sostenne con coscienza critica la divulgazione e la rifondazione di questa disciplina. Fu autore e coautore di diversi testi e nel 1970 fondò il CIDA (Centro Italiano Di Astrologia) attraverso il quale si proponeva di elevare il livello della materia nei suoi valori più nobili.
Quando nel 2001 presi la fiaccola ereditaria delle storiche edizioni Federico Capone non sapevo se fossi stata in grado di svolgere questo compito totalmente nuovo e sconosciuto per me, ma ho sentito una forte spinta che arrivava da molto lontano, come se all'improvviso fossi atterrata su un ignoto pianeta di cui dovermi occupare da lì in avanti, con rispetto e devozione per tutto il lavoro che era stato fatto prima di me.
Ho proseguito l'opera di mio padre per 12 anni con gioia e con lo stesso intento di rendere dignità a questa disciplina, pubblicando opere di studio che fornissero un ausilio, un sostegno alla risoluzione delle tematiche esistenziali, ma anche un riscontro veritiero degli effetti, delle risultanti nella vita pratica e del dialogo fra il Cielo e la  Terra.